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CHIRURGIA DEL SENO

Correzione di asimmetrie e deformità mammarie

Tecniche moderne

Tecniche miniinvasive che migliorano il comfort e la sicurezza pos-operatoria

Risultati naturali

Piano operatorio ad hoc per un risultato proporzionato al corpo della paziente

Assenza di ricovero

Intervento in day surgery in anestesia locale con sedazione

Recupero rapido

Minimo dolore post-operatorio, nessun drenaggio, cicatrici invisibili
BeforeBeforeAfter
rimodellamento del seno

Correzione di asimmetrie e deformità mammarie (anche seno Tuberoso)

Asimmetrie mammarie e anomalie congenite come il seno tuberoso o l'ipoplasia necessitano di interventi personalizzati – dalle protesi al lipofilling – per restituire armonia al corpo e serenità alla paziente.

  • DURATA: 1-2 ORE
  • ANESTESIA: Generale
  • DEGENZA: massimo 1 notte
  • TEMPI DI RECUPERO: 7-14 giorni
  • COSA OTTERRAI: Rimodellamento del seno per correggere differenze di volume, di forma o di altezza, e trattamento di malformazioni congenite del seno, con o senza protesi.

La tecnica ibrida miniinvasiva

Molte donne presentano asimmetrie mammarie (di volume, forma o posizione) o anomalie congenite, come il seno tuberoso o l’ipoplasia monolaterale.

Ogni caso viene analizzato in dettaglio e trattato con un piano chirurgico personalizzato, che può includere:
• Protesi
• Lipofilling
• Mastopessi differenziata
• Rimodellamento ghiandolare

Il nostro obiettivo è raggiungere una simmetria armoniosa, migliorando l’equilibrio estetico e la soddisfazione della paziente.

Il seno tuberoso in particolare è una malformazione congenita in cui il seno ha una forma cilindrica, con base stretta e areola dilatata.
È una condizione più diffusa di quanto si pensi, spesso fonte di disagio.
Il rimodellamento in questo caso prevede una correzione strutturale della ghiandola, con o senza protesi, e una ricostruzione estetica dell’areola e del polo inferiore del seno. È un intervento di alta precisione, totalmente personalizzato.

Ogni intervento viene pianificato sulla base dell’anatomia e delle aspettative della paziente, scegliendo protesi di ultima generazione, altamente compatibili e naturali al tatto, o integrando l’intervento con lipofilling (grasso autologo) per risultati ancora più armoniosi (tecnica ibrida).

Tecniche di accesso e approccio endoscopico

Le protesi possono essere inserite attraverso:

  • una mini incisione ascellare
  • una mini incisione areolare
  • una mini incisione nel solco sottomammario

In tutti i casi, la cicatrice è ridotta (3–4 cm) e con il tempo diventa quasi invisibile. Utilizziamo una tecnica endoscopica miniinvasiva, che permette una visione diretta e dettagliata delle strutture anatomiche. Questo consente una dissezione più precisa, un perfetto controllo del sanguinamento e ci permette di evitare l’uso dei drenaggi, migliorando comfort e sicurezza post-operatoria.

FAQ

Tutte le risposte per orientarti nella tua scelta

Le asimmetrie mammarie possono essere:

  • Congenite: dovute a uno sviluppo disarmonico del tessuto mammario durante la pubertà.
  • Acquisite: post-gravidanza, dimagrimenti importanti, traumi o interventi chirurgici precedenti.
  • Anatomiche o volumetriche: differenze di volume, forma, posizione del solco mammario, dimensione o posizione del complesso areola-capezzolo.

La valutazione pre-operatoria accurata è fondamentale per scegliere la tecnica più adatta. L’intervento viene personalizzato per ogni seno, e può includere:

  • Protesi di dimensioni o forme diverse
  • Lipofilling selettivo
  • Mastopessi o riduzione da un lato

Rimodellamento ghiandolare

Sì. In pazienti maschi, le asimmetrie sono spesso legate a ginecomastia monolaterale o a asimmetrie toraciche congenite (es. sindrome di Poland). In questi casi si possono impiegare:

  • Liposuzione e rimodellamento ghiandolare
  • Lipofilling correttivo
  • Protesi pettorali personalizzate nei casi selezionati

L’obiettivo è armonizzare il profilo toracico e ridurre l’evidente diseguaglianza.

Ogni tecnica ha indicazioni specifiche:

  • Protesi: ideale per correggere volumi importanti, ottenere proiezione e simmetria rapida e duratura.
  • Lipofilling: indicato per asimmetrie moderate o lievi, o per rifinire piccoli difetti, soprattutto in aree delicate (es. polo superiore o interno).
  • Combinazione di tecniche: è spesso la scelta migliore, perché consente di unire volume strutturato e modellamento fine.

La scelta dipende da:

  • Volume desiderato
  • Qualità dei tessuti
  • Disponibilità di tessuto adiposo

Anamnesi chirurgica precedente

Vantaggi del lipofilling:

  • Naturalezza al tatto e all’aspetto
  • Nessun corpo estraneo
  • Correzione selettiva di piccoli difetti
  • Miglioramento della qualità della pelle (ricco di cellule staminali)

Limitazioni:

  • Assorbimento parziale del grasso (30–50%) nei primi mesi
  • Può essere necessario più di un intervento
  • Richiede una buona quantità di tessuto adiposo donatore

Le protesi, al contrario, garantiscono volume stabile e prevedibile, ma sono meno versatili nel trattamento di piccoli difetti localizzati.

  • Degenza: solitamente in day surgery o con 1 notte di osservazione.
  • Riposo: 2-3 giorni.
  • Ritorno alle attività leggere: dopo 7-10 giorni.
  • Attività sportiva: dopo 3-4 settimane.

Raccomandazioni:

  • Indossare reggiseno contenitivo 3-4 settimane
  • Evitare movimenti bruschi o pesi
  • Non esporsi al sole per 3 mesi (sulle cicatrici)

Seguire scrupolosamente i controlli post-operatori

Dipende dalla tecnica utilizzata. Nei casi in cui si preserva l’unità funzionale ghiandola-capezzolo, l’allattamento può rimanere possibile. Tuttavia, in interventi complessi con rimodellamento ghiandolare o trasposizione dell’areola, la capacità di allattamento può ridursi o venire meno. In pazienti giovani, si tende a privilegiare tecniche conservative.

Sì, ma occorre un’attenta valutazione dello sviluppo mammario. L’intervento è indicato se:

  • L’asimmetria è marcata e invalidante (fisicamente o psicologicamente)
  • Il volume mammario è stabile da almeno 12 mesi
  • L’adolescente e la famiglia sono psicologicamente maturi per affrontare l’intervento

La chirurgia viene pianificata in modo da preservare la funzione ghiandolare e limitare le cicatrici, spesso con tecniche ibride e mininvasive.

Il follow-up post-operatorio include:

  • Visite chirurgiche di controllo a 7 e 30 giorni, poi a 3, 6 e 12 mesi
  • Eventuale imaging di controllo (ecografia o RMN) se impiegate protesi
  • Documentazione fotografica progressiva
  • In alcuni casi, controllo a 2-3 anni per verifica della stabilità del risultato

Il monitoraggio serve a intercettare precocemente complicanze o recidive e a valutare la necessità di ritocchi secondari o simmetrizzazioni ulteriori.

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