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CHIRURGIA DEL VISO

Lifting endoscopico del volto

Tecniche moderne

Tecniche miniinvasive per garantire un approccio altamente personalizzato

Risultati naturali

Piano operatorio ad hoc e estrema precisione per un risultato estetico naturale

Assenza di ricovero

Intervento in day surgery in anestesia locale con sedazione

Recupero rapido

Recupero rapido e indolore senza l'uso di drenaggi.
BeforeBeforeAfter
lifting endoscopico del volto

Viso armonioso e naturale con il lifting endoscopico

Il lifting endoscopico del volto è una tecnica miniinvasiva che consente di sollevare e riposizionare i tessuti del terzo superiore del viso (fronte e sopracciglia) attraverso piccole incisioni nascoste.
E' ideale per pazienti giovani o con rilassamento moderato, che desiderano un ringiovanimento visibile ma discreto.

  • DURATA: 60′ – 90′
  • ANESTESIA: Locale con sedazione
  • DEGENZA: nessuna
  • TEMPI DI RECUPERO: 7-10 giorni
  • COSA OTTERRAI: ringiovanimento del terzo superiore del viso con tecnica miniinvasiva.

Tecniche moderne e miniinvasive

L'intervento si esegue in anestesia locale con sedazione, non richiede degenza e comporta tempi di recupero contenuti.
L'approccio endoscopico garantisce una maggiore precisione e minori segni post-operatori, con un risultato naturale e armonico.

Approccio personalizzato

Grazie all’approccio personalizzato e alla meticolosa pianificazione pre-operatoria, ogni intervento viene adattato alle specifiche caratteristiche del volto della persona, garantendo risultati naturali e armoniosi.

Non vengono mai utilizzati drenaggi, e il ritorno alle attività quotidiane è generalmente possibile in pochi giorni.

FAQ

Tutte le risposte per orientarti nella tua scelta

Il lifting endoscopico è un intervento minimamente invasivo, generalmente ben tollerato. Il dolore post-operatorio è minimo o assente e si manifesta più come una sensazione di tensione o indolenzimento, spesso associata a un po’ di gonfiore o fastidio localizzato, facilmente controllabile con comuni analgesici.

Le cicatrici sono minime e ben nascoste:
• Nel cuoio capelluto (regione temporale e frontale)
• Talvolta dietro il padiglione auricolare, se necessario

Essendo incisioni molto piccole, tendono a guarire con ottima qualità estetica, spesso invisibili anche a distanza ravvicinata.

Il lifting endoscopico è particolarmente indicato nei pazienti:
• Di età compresa tra i 35 e i 55 anni
• Con cedimento precoce dei tessuti (sopracciglia cadenti, zigomi svuotati, rughe glabellari marcate)
• Che presentano buona qualità della pelle, senza eccesso cutaneo marcato

È la tecnica ideale per chi cerca un ringiovanimento naturale e strutturale, senza cicatrici visibili né modifiche artificiali del volto.

Ogni tecnica ha la propria indicazione. Il lifting endoscopico non tira la pelle, ma riposiziona in profondità i tessuti muscolari e fasciali, che sono la causa reale della discesa del volto in alcuni casi.

Questo approccio consente un effetto più naturale e duraturo, perché lavora sull’origine del cedimento, invece di limitarsi a tendere i tessuti superficiali. Il risultato è fresco, armonioso e rispettoso dei tratti del paziente. Ovviamente nelle persone in cui è presente un importante eccesso cutaneo questo approccio non è indicato.

Le aree che rispondono meglio a questa tecnica sono:
• Regione frontale: apertura dello sguardo, risalita del sopracciglio
• Regione temporale e zigomatica: risollevamento dello zigomo, riduzione del solco naso-giugale
• Terzo medio del volto: effetto di riempimento e risalita del viso centrale

Il lifting endoscopico è meno indicato per il terzo inferiore (collo e mandibola), dove si preferiscono altre tecniche.

Nei casi di lassità cutanea importante, il lifting endoscopico non è sufficiente da solo. In questi pazienti è preferibile:
• Un lifting cervico-facciale deep plane, che permette di rimuovere anche l’eccesso di pelle
• Oppure una combinazione tra tecnica endoscopica (per il terzo superiore e medio) e lifting deep plane (per il terzo inferiore)

La scelta dipende sempre da una valutazione globale dell’anatomia del volto.

Il lifting endoscopico non è ideale quando sono presenti:
• Eccessi cutanei marcati, soprattutto nella zona del collo
• Rilassamento muscolare avanzato del platisma (collo)
• Grasso sottomentoniero importante, che richiede lipoaspirazione o lifting aperto

In questi casi, è preferibile una chirurgia più estesa, che permetta anche l’asportazione dei tessuti in eccesso.

Il lifting endoscopico offre risultati che possono durare in media 8-10 anni, soprattutto se eseguito su pazienti con: • Buona qualità cutanea • Struttura ossea favorevole • Stile di vita sano (non fumo, protezione solare, dieta equilibrata) Pur non fermando l’invecchiamento, il lifting endoscopico ripristina il corretto posizionamento dei tessuti, e il volto invecchia in modo più naturale e armonioso.

Il decorso post-operatorio è più rapido e meno traumatico rispetto al lifting classico:
• Gonfiore e lividi più contenuti
• Dolore lieve o assente
• Ritorno alla vita sociale in circa 10-12 giorni
• Ripresa dell’attività fisica entro 3-4 settimane

Il recupero dipende anche dall’eventuale associazione con altri trattamenti (es. blefaroplastica o lipofilling).

Sì, è molto frequente associare più procedure per ottenere un risultato completo e armonioso:
• Blefaroplastica superiore: migliora lo sguardo, in sinergia con la risalita del sopracciglio
• Lipofilling del volto: ripristina volumi persi, in particolare nella regione zigomatica o malare
• Laser o radiofrequenza: migliora la texture della pelle

Questa combinazione consente di intervenire su più livelli dell’invecchiamento, con un’unica seduta chirurgica.

Sì. Il lifting endoscopico frontale è particolarmente indicato nei casi di:
• Sopracciglio cadente
• Sguardo appesantito ma con palpebra ancora elastica

Attraverso piccole incisioni nel cuoio capelluto, è possibile risollevare il sopracciglio, aprire lo sguardo e distendere la fronte, donando un’espressione più fresca e riposata, senza cambiare i tratti naturali.

Un paziente è un buon candidato al lifting endoscopico se presenta:
• Cedimento moderato dei tessuti del terzo superiore e medio
• Pelle di buona qualità, senza eccessi marcati
• Volontà di ottenere un ringiovanimento naturale, senza cicatrici visibili
• Aspettative realistiche e un buon stato di salute generale

È una tecnica ideale per chi inizia a percepire i segni dell’invecchiamento e desidera prevenirne l’evoluzione, con un approccio discreto ma efficace.

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