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CHIRURGIA DEL SENO

Mastoplastica Profilattica

Tecniche moderne

Tecniche miniinvasive che migliorano il comfort e la sicurezza pos-operatoria

Risultati naturali

Piano operatorio ad hoc per un risultato proporzionato al corpo della paziente

Assenza di ricovero

Intervento in day surgery in anestesia locale con sedazione

Recupero rapido

Minimo dolore post-operatorio, nessun drenaggio, cicatrici invisibili
BeforeBeforeAfter
mastectomia preventiva

Mastectomia Profilattica E Riduzione Del Rischio Oncologico

La mastectomia preventiva (profilattica) è indicata per pazienti ad alto rischio genetico di tumore al seno (come portatrici della mutazione BRCA1 o BRCA2). Consiste nella rimozione della ghiandola mammaria sana con ricostruzione immediata del seno, nella stessa seduta chirurgica.

  • DURATA: 2-4 ORE
  • ANESTESIA: Generale
  • DEGENZA: 1 notte
  • TEMPI DI RECUPERO: 14-21 giorni
  • COSA OTTERRAI: Ricostruzione del seno dopo mastectomia, con tecniche protesiche o autologhe

La tecnica ibrida miniinvasiva

Il nostro approccio è miniinvasivo e può essere combinata ad altre procedure come il lifting del seno, la mastoplastica additiva, riduttiva o le simmetrizzazioni.
Rappresenta una scelta consapevole e protettiva in grado di ridurre il rischio di sviluppare un tumore al seno (fino al 95%).

Ogni intervento viene pianificato sulla base dell’anatomia e delle aspettative della paziente, scegliendo protesi di ultima generazione, altamente compatibili e naturali al tatto, o integrando l’intervento con lipofilling (grasso autologo) per risultati ancora più armoniosi (tecnica ibrida).

Tecniche di accesso e approccio endoscopico

Le protesi possono essere inserite attraverso:

  • una mini incisione ascellare
  • una mini incisione areolare
  • una mini incisione nel solco sottomammario

In tutti i casi, la cicatrice è ridotta (3–4 cm) e con il tempo diventa quasi invisibile. Utilizziamo una tecnica endoscopica miniinvasiva, che permette una visione diretta e dettagliata delle strutture anatomiche. Questo consente una dissezione più precisa, un perfetto controllo del sanguinamento e ci permette di evitare l’uso dei drenaggi, migliorando comfort e sicurezza post-operatoria.

FAQ

Tutte le risposte per orientarti nella tua scelta

La mastectomia profilattica è un intervento chirurgico che prevede l’asportazione preventiva di entrambe le ghiandole mammarie, allo scopo di ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un tumore al seno.

Viene consigliata in donne:
• Portatrici di mutazioni genetiche ad alto rischio (es. BRCA1, BRCA2)
• Con forte storia familiare di tumore mammario in giovane età
• Che hanno già avuto un tumore in un seno e desiderano ridurre il rischio nel controlaterale
• Con condizioni genetiche rare (es. sindrome di Cowden)

Le mutazioni più comuni associate a rischio elevato sono:
• BRCA1 e BRCA2 (le più note)
• PALB2, TP53, CHEK2, PTEN (meno frequenti ma significative)

Ad esempio:
• Portatrici di BRCA1 hanno un rischio fino al 72% di sviluppare un tumore mammario nel corso della vita (Kuchenbaecker et al., JAMA, 2017).

Un test genetico positivo non impone la mastectomia, ma ne può giustificare la scelta dopo adeguata consulenza.

L’intervento riduce il rischio di tumore del seno fino al 90-95%. Tuttavia, non azzera completamente il rischio, poiché è impossibile rimuovere il 100% del tessuto ghiandolare.

Secondo lo studio di Rebbeck et al. (NEJM, 2004), le donne BRCA+ che si sottopongono a mastectomia profilattica mostrano una drastica riduzione del rischio rispetto a chi segue solo sorveglianza attiva.

Sì, è assolutamente possibile migliorare contestualmente l’estetica del seno durante una mastectomia profilattica, ed è anzi uno degli aspetti più valorizzati nella chirurgia ricostruttiva moderna.

Come si migliora l’estetica del seno durante la mastectomia profilattica?

Durante l’intervento si possono eseguire correzioni estetiche personalizzate, tra cui:

🔹 Rimodellamento del volume e della forma:
• Possibilità di aumentare, ridurre o simmetrizzare il volume dei seni
• Correzione di asimmetrie preesistenti
• Scelta della forma: seno più pieno nel polo superiore o più naturale

🔹 Riposizionamento dell’areola e del capezzolo:
• Nella mastectomia nipple-sparing, il complesso areola-capezzolo può essere riposizionato in sede più armoniosa
• In caso di mastectomia con rimozione del capezzolo, è possibile ricostruirlo in un secondo tempo con tecniche chirurgiche o tatuaggio medicale 3D

🔹 Tecniche ibride:
• Inserimento di protesi personalizzate in volume, profilo e consistenza
• Associazione con lipofilling (innesto di grasso autologo) per migliorare la naturalezza e definire contorni delicati (es. décolleté)

🔹 Scelta dei materiali ricostruttivi:
• Possibilità di scegliere tra protesi rotonde, anatomiche, leggere o in schiuma poliuretanica
• In alcuni casi, si può optare per ricostruzione autologa (lembo DIEP), che consente risultati molto naturali senza corpi estranei

Obiettivo: prevenzione e bellezza

La mastectomia profilattica non è solo un atto medico di prevenzione, ma può rappresentare un’opportunità per riscoprire il proprio corpo con nuova consapevolezza, migliorando proporzioni e armonia del seno rispetto alla struttura corporea complessiva.

Questo approccio deve essere sempre personalizzato, discusso in fase pre-operatoria e gestito da un chirurgo plastico esperto in ricostruzione e chirurgia estetica del seno.

Sì. Le alternative includono:
• Sorveglianza clinica intensiva (ecografie, RMN e mammografie annuali)
• Terapia farmacologica preventiva (es. tamoxifene o inibitori dell’aromatasi)
• Stile di vita sano e monitoraggio genetico

Queste strategie non eliminano il rischio, ma possono ritardare o ridurre l’incidenza del carcinoma mammario e offrire una diagnosi precoce.

La decisione può generare:
• Ansia pre-operatoria, legata all’identità femminile e sessuale
• Dubbi sull’immagine corporea
• Sollievo dal pensiero della malattia, in alcune pazienti

Il supporto psicologico è fondamentale nel percorso pre e post-operatorio. Il consulto con uno psicologo esperto aiuta a:
• Elaborare la decisione
• Prepararsi al cambiamento corporeo
Favorire l’accettazione del nuovo sé

La mastectomia profilattica (o mastectomia di riduzione del rischio) viene eseguita risparmiando il complesso areola capezzolo e la cute al fine di garantire una ricostruzione estetica. Nel pazienti con mammelle più piccole viene eseguita solo una piccola incisione sul margine dell’areola o nel solco. In caso di seni più prosperosi o ptosici è possibile eseguire contestualmente un lifting del seno in modo da migliorarne l’aspetto estetico.
La pianificazione include:
• Valutazione della qualità dei tessuti
Colloqui approfonditi con la paziente per progettare la ricostruzione immediata

Sì, e nella maggior parte dei casi è raccomandata. Le opzioni includono:
• Protesi mammarie definitive o tramite espansori temporanei
• Lipofilling per rifinitura o ricostruzione parziale
• Lembo autologo (es. DIEP, TRAM) nei casi più complessi

La ricostruzione immediata migliora l’accettazione psicologica, riduce i tempi complessivi di trattamento e spesso preserva l’aspetto estetico del seno.

• Degenza: 1 notte in clinica
• Riposo domiciliare: 10-14 giorni
• Ritorno al lavoro leggero: dopo 2-3 settimane
• Attività sportiva: dopo 6-8 settimane

Raccomandazioni:
• Indossare un reggiseno compressivo
• Cura delle cicatrici con gel o cerotti in silicone
• Controlli regolari con il chirurgo plastico
Eventuali sedute di fisioterapia post-operatoria

Le cicatrici sono posizionate strategicamente e tendono a migliorare nel tempo. Il tipo di cicatrice cambia in base all’anatomia iniziale e alle aspettative della paziente. In pazienti con seni di piccole dimensioni le cicatrici saranno solo due piccole linee poco visibili di 3-4 cm, nei primi mesi appariranno arrossate e con il tempo diventano praticamente invisibili. In pazienti con seni più voluminosi le cicatrici varieranno in base alla tecnica utilizzata per la ricostruzione:
• Cicatrice a T invertita o “ad ancora”
• Cicatrice a L o J
• Cicatrice verticale
• Cicatrice periareolare

La gestione post-operatoria prevede:
• Trattamenti con silicone medicale
• Massaggi cicatriziali
• Laser se necessario

No. La mastectomia profilattica comporta l’asportazione completa della ghiandola mammaria, responsabile della produzione di latte.
Per questo motivo, le donne che desiderano allattare e hanno un rischio genetico elevato possono valutare l’intervento dopo il completamento della maternità.

Come ogni intervento chirurgico, anche la mastectomia comporta dei rischi:
• Sieroma o ematoma
• Infezione della ferita chirurgica
• Perdita di sensibilità cutanea
• Necrosi del complesso areola-capezzolo (soprattutto in fumatrici o in caso di tecnica nipple-sparing)
• Complicanze legate alla ricostruzione protesica o autologa

Tuttavia, l’intervento è generalmente sicuro se eseguito da un’équipe esperta e in ambiente adeguato e le complicanze sono inferiori al 2% dei casi.

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