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CHIRURGIA DEL SENO

Mastopessi (lifting del seno) Miniinvasiva

Tecniche moderne

Tecniche miniinvasive che migliorano il comfort e la sicurezza pos-operatoria

Risultati naturali

Piano operatorio ad hoc per un risultato proporzionato al corpo della paziente

Assenza di ricovero

Intervento in day surgery in anestesia locale con sedazione

Recupero rapido

Minimo dolore post-operatorio, nessun drenaggio, cicatrici invisibili
BeforeBeforeAfter
Mastopessi

Lifting del seno per un décolletè giovane e tonico

La mastopessi (lifting del seno) è l’intervento ideale per chi presenta un seno svuotato o cadente (ptosico), spesso in seguito a gravidanze, allattamento, dimagrimenti importanti o invecchiamento cutaneo.

  • DURATA: 2-3 ore
  • ANESTESIA: Locale con sedazione/generale
  • DEGENZA: nessuna o al massimo 1 notte
  • TEMPI DI RECUPERO: 10-14 giorni
  • COSA OTTERRAI: Aumento del volume del seno tramite l’utilizzo di protesi, miglioramento di forma e proporzioni.

Ogni intervento viene pianificato sulla base dell’anatomia e delle aspettative della paziente, scegliendo protesi di ultima generazione, altamente compatibili e naturali al tatto, o integrando l’intervento con lipofilling (grasso autologo) per risultati ancora più armoniosi (tecnica ibrida).

La tecnica semplice o ibrida miniinvasiva

La mastopessi Consente di:
• Riposizionare il complesso areola-capezzolo
• Sollevare il tessuto mammario cadente
• Ridefinire la forma del seno con o senza l’uso di protesi

La nostra Equipe utilizza esclusivamente tecniche moderne, personalizzate e non traumatiche, eseguite in anestesia locale con sedazione e senza drenaggi, per garantire un’esperienza più sicura, un recupero rapido e cicatrici minime.

La mastopessi può essere eseguita: 
• In forma semplice (senza protesi) per sollevare e tonificare il seno naturale 
• In forma ibrida (con protesi o lipofilling) per recuperare anche volume

Ove necessario le protesi possono essere inserite attraverso:

  • una mini incisione ascellare
  • una mini incisione areolare
  • una mini incisione nel solco sottomammario

In tutti i casi, la cicatrice è ridotta (3–4 cm) e con il tempo diventa quasi invisibile. Utilizziamo una tecnica endoscopica miniinvasiva, che permette una visione diretta e dettagliata delle strutture anatomiche. Questo consente una dissezione più precisa, un perfetto controllo del sanguinamento e ci permette di evitare l’uso dei drenaggi, migliorando comfort e sicurezza post-operatoria.

FAQ

Tutte le risposte per orientarti nella tua scelta

Nella maggior parte dei casi semplici esami di routine per verificare lo stato di salute della paziente: esami del sangue, elettrocardiogramma, ecografia e/o mammografia mammaria. In casi selezionati e in presenza di patologie associate può essere necessario eseguire esami più approfonditi.

Esami del sangue

  • Emocromo, coagulazione, elettroliti
  • Glicemia, funzione epatica e renale
  • Markers infettivologici (HBV, HCV, HIV)

Esami strumentali

  • Elettrocardiogramma (ECG)
  • Ecografia mammaria e/o mammografia (secondo età e anamnesi)
  • Radiografia del torace (se indicata)

Valutazione anestesiologica

La mastopessi è indicata in presenza di ptosi mammaria (abbassamento del seno) e/o in presenza di abbonante lassità cutanea, una condizione che può verificarsi:
• Dopo gravidanza e allattamento
• In seguito a dimagrimenti importanti
• Con l’età, per perdita di elasticità cutanea
• Per conformazione anatomica congenita

È un intervento indicato quando il capezzolo è sceso al di sotto del solco sottomammario, con o senza perdita di volume ghiandolare e anche nei casi in cui pur il capezzolo raggiunge appena il solco ma è presente anche una importante lassità dei tessuti.

La mastopessi solleva e rimodella il seno, migliorandone forma, simmetria e proiezione. Non si limita a un “tiraggio” verso l’alto: attraverso una ridistribuzione dei tessuti, restituisce una forma più armonica e naturale. Se necessario, si può ridurre il diametro dell’areola o correggere eventuali asimmetrie.

Sì, assolutamente. In molti casi è possibile ottenere un risultato soddisfacente senza inserire protesi, soprattutto se il volume mammario è ancora adeguato. Tuttavia, la forma sarà più naturale e meno “piena” nella parte superiore del seno. È una scelta consigliata quando si desidera un risultato sobrio, senza corpi estranei.

L’associazione tra mastopessi e protesi è consigliabile quando:
• C’è ptosi ma anche perdita di volume (es. post-allattamento o post-dimagrimento)
• Si desidera più pienezza nel polo superiore
• Si cerca un effetto più tondo e pieno rispetto a quello ottenibile con la sola pessi

In questi casi si effettua una mastopessi additiva, con inserimento della protesi nello stesso tempo chirurgico.

È normale avvertire una temporanea alterazione della sensibilità, soprattutto a livello del capezzolo. Nella maggior parte dei casi la sensibilità si recupera gradualmente entro qualche mese. Una perdita permanente è rara, ma può accadere nei casi di ptosi molto severa o tecniche che richiedono ampi spostamenti del complesso areola-capezzolo.

No, utilizziamo una tecnica che permette di eseguire l’intervento anche in sedazione con anestesia locale.
Evitiamo ogni tipo di trauma innecessario dei tessuti e questo rende la procedura praticamente indolore, possono esserci al massimo dei fastidi nel post operatorio come una sensazione di pressione sul petto o un leggero mal di schiena. Inoltre non utilizziamo drenaggi e questo migliora nettamente il comfort post operatorio.
Viene comunque eseguito un controllo dei fastidi post operatori con analgesici.
Le cicatrici variano in base alla tecnica utilizzata:
• Cicatrice a T invertita o “ad ancora”
• Cicatrice a L o J
• Cicatrice verticale
• Cicatrice periareolare

Con il tempo, le cicatrici tendono a schiarirsi e diventare poco visibili, soprattutto se curate con attenzione e protette dal sole. Si possono inoltre trattare con creme, silicone in gel o terapie laser.

• Dopo 1 settimana: si riprendono attività leggere
• Dopo 2 settimane: si può tornare al lavoro (se non fisico)
• Dopo 4 settimane: ripresa graduale dell’attività sportiva leggera

Il gonfiore può persistere per alcune settimane. Il risultato estetico definitivo si valuta dopo 3-6 mesi.

La mastopessi offre un miglioramento stabile, ma come ogni tessuto biologico, il seno può risentire nel tempo di:
• Invecchiamento cutaneo
• Gravidanze
• Variazioni di peso
• Fattori ormonali

Mantenere un peso stabile e una buona qualità della pelle aiuta a prolungare i risultati.

In molti casi la capacità di allattare è conservata, ma non può essere garantita al 100%. Le tecniche moderne cercano di preservare i dotti galattofori e la connessione nervosa con il capezzolo, ma in presenza di ptosi grave o ampi rimodellamenti, una parziale compromissione è possibile.

Una gravidanza successiva può modificare il risultato ottenuto, per via dei cambiamenti ormonali, del volume ghiandolare e dell’elasticità cutanea. Il seno può andare incontro a nuova ptosi o cambiamenti di forma. Per questo motivo, è consigliabile effettuare l’intervento solo quando non si prevede una gravidanza a breve termine.

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