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CHIRURGIA DEL SENO

Ricostruzione Mammaria

Tecniche moderne

Tecniche miniinvasive che migliorano il comfort e la sicurezza pos-operatoria

Risultati naturali

Piano operatorio ad hoc per un risultato proporzionato al corpo della paziente

Assenza di ricovero

Intervento in day surgery in anestesia locale con sedazione

Recupero rapido

Minimo dolore post-operatorio, nessun drenaggio, cicatrici invisibili
BeforeBeforeAfter
ricostruzione del seno

Ricostruzione Mammaria Post-Mastectomia

La ricostruzione del seno dopo mastectomia per tumore è un momento fondamentale per il recupero della propria immagine e femminilità.

  • DURATA: 2-4 ORE
  • ANESTESIA: Generale
  • DEGENZA: 1 notte
  • TEMPI DI RECUPERO: 14-21 giorni
  • COSA OTTERRAI: Ricostruzione del seno dopo mastectomia, con tecniche protesiche o autologhe

La tecnica ibrida miniinvasiva

Il nostro approccio è miniinvasivo e può essere combinata ad altre procedure come il lifting del seno, la mastoplastica additiva, riduttiva o le simmetrizzazioni.

Utilizziamo tutte le tecniche disponibili:
• Protesi
• Espansori
• Tessuti autologhi (lembo di muscolo o lipofilling)
• Tecniche combinate

Ogni caso viene gestito con massima delicatezza, competenza e personalizzazione, con risultati estetici sempre più naturali.

Ogni intervento viene pianificato sulla base dell’anatomia e delle aspettative della paziente, scegliendo protesi di ultima generazione, altamente compatibili e naturali al tatto, o integrando l’intervento con lipofilling (grasso autologo) per risultati ancora più armoniosi (tecnica ibrida).

Tecniche di accesso e approccio endoscopico

Le protesi possono essere inserite attraverso:

  • una mini incisione ascellare
  • una mini incisione areolare
  • una mini incisione nel solco sottomammario

In tutti i casi, la cicatrice è ridotta (3–4 cm) e con il tempo diventa quasi invisibile. Utilizziamo una tecnica endoscopica miniinvasiva, che permette una visione diretta e dettagliata delle strutture anatomiche. Questo consente una dissezione più precisa, un perfetto controllo del sanguinamento e ci permette di evitare l’uso dei drenaggi, migliorando comfort e sicurezza post-operatoria.

FAQ

Tutte le risposte per orientarti nella tua scelta

No, utilizziamo una tecnica miniinvasiva che permette di eseguire l’intervento anche in sedazione con anestesia locale.
Evitiamo ogni tipo di trauma innecessario dei tessuti e questo rende la procedura praticamente indolore, possono esserci al massimo dei fastidi nel post operatorio come una sensazione di pressione sul petto o un leggero mal di schiena. Inoltre non utilizziamo drenaggi e questo migliora nettamente il comfort post operatorio.
Viene comunque eseguito un controllo dei fastidi post operatori con analgesici.
Il tipo di cicatrice cambia in base all’anatomia iniziale e alle aspettative della paziente.
In pazienti con seni di piccole dimensioni le cicatrici saranno solo due piccole linee poco visibili di 3-4 cm, nei primi mesi appariranno arrossate e con il tempo diventano praticamente invisibili. In pazienti con seni più voluminosi le cicatrici varieranno in base alla tecnica utilizzata per la ricostruzione:
• Cicatrice a T invertita o “ad ancora”
• Cicatrice a L o J
• Cicatrice verticale
• Cicatrice periareolare

La gestione post-operatoria prevede:
• Trattamenti con silicone medicale
• Massaggi cicatriziali
• Laser se necessario

Esistono diverse tecniche, e la scelta dipende da diversi fattori: struttura corporea, tipo di mastectomia, eventuali terapie oncologiche e desiderio personale.

Le principali sono:
• Ricostruzione con protesi: prevede l’inserimento di una protesi mammaria
• Ricostruzione con tessuti autologhi (lembi): si utilizzano tessuti della paziente, prelevati da addome (lembo DIEP o TRAM), dorso (lembo LD) o altre aree corporee, per ricostruire il volume del seno.
• Tecniche ibride: combinano protesi e lipofilling, oppure lembi e innesto adiposo, per ottenere un risultato più naturale.
• Lipofilling esclusivo: in alcuni casi selezionati si può tentare la ricostruzione con solo innesto di grasso autologo, anche se spesso sono necessari più interventi.

Le protesi mammarie sono una soluzione semplice e veloce, con tempi di recupero generalmente più brevi. Offrono un ottimo risultato estetico, soprattutto se i tessuti cutanei sono ben conservati.

I lembi autologhi, invece, permettono una ricostruzione con tessuti propri, hanno il vantaggio di durare nel tempo e di non richiedere sostituzioni, ma comportano un intervento più lungo e complesso, con cicatrici aggiuntive e rischi di complicanze nella zona donatrice.

La scelta dipende sempre dal caso clinico e dal desiderio della paziente. L’obiettivo è un risultato sicuro, stabile e armonioso, rispettando le esigenze individuali.

Sì, è possibile e consigliabile. La ricostruzione immediata si esegue nello stesso intervento della mastectomia, evitando alla paziente la fase senza seno e riducendo il numero complessivo di operazioni.

Naturalmente, la scelta dipende da vari fattori:
• Caratteristiche anatomiche e cliniche preoperatorie
• Preferenze personali della paziente

Quando possibile, la ricostruzione immediata contribuisce a un migliore equilibrio psicofisico e facilita la ripresa.

La ricostruzione del seno rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di cura e rinascita di molte donne. Non si tratta solo di un aspetto estetico, ma di un modo per ritrovare un senso di completezza e continuità con la propria immagine corporea.

Diversi studi hanno evidenziato che la ricostruzione:
• Riduce l’ansia e i vissuti depressivi
• Migliora l’autostima e la qualità della vita
• Favorisce una maggiore serenità nel rapporto con il proprio corpo e nelle relazioni intime

Il beneficio psicologico è spesso profondo e duraturo, soprattutto se l’intervento è accompagnato da un’adeguata informazione e da un supporto empatico.

Il recupero dipende dalla tecnica utilizzata:
• Con protesi: il ritorno alla vita quotidiana avviene in circa 2 settimane, mentre per l’attività fisica è consigliato attendere 4-6 settimane.
• Con lembi autologhi (es. DIEP): i tempi sono più lunghi, con una degenza media di 5-6 giorni e un ritorno alla normalità tra le 4 e le 6 settimane, a seconda della paziente.

In ogni caso, è fondamentale:
• Indossare un reggiseno contenitivo
• Seguire le medicazioni post-operatorie
• Evitare sforzi eccessivi nella prima fase
• Partecipare ai controlli periodici con il chirurgo

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